Tavola

Al ristorante serve un mollettone sotto la tovaglia?

Lo strato sotto la tovaglia può rendere un piano duro più silenzioso e confortevole. Può anche aggiungere volume e un articolo da pulire. Sceglilo per un compito preciso, poi prova il tavolo completamente apparecchiato.

Pubblicato il 7 min di lettura

Pubblicato da Gencer Textiles

Tavoli rotondi di ristorante apparecchiati con tovaglie bianche, bicchieri e piatti

Non tutti i ristoranti hanno bisogno di un mollettone. Vale la pena provarlo quando un piano duro rende sgradevole il rumore delle stoviglie, la tovaglia scivola durante il servizio oppure si desidera un appoggio più morbido e uniforme. Se il tavolo è già adeguatamente imbottito e la tovaglia resta ferma, un altro strato può aggiungere soprattutto pulizia e movimentazione. Partire dal problema da risolvere, non dall’idea che più strati significhino un servizio migliore.

Qui per sottotovaglia intendiamo lo strato protettivo nascosto fra piano e tovaglia, spesso chiamato mollettone, molton o panno silenziatore. Non è la tovaglia lunga decorativa sotto un coprimacchia più corto. Questi nomi non sono specifiche affidabili: un morbido mollettone di cotone e una protezione con retro impermeabile possono sembrare uguali una volta coperti, ma comportarsi in modo molto diverso.

Decidere che cosa deve migliorare lo strato aggiuntivo

Il beneficio più evidente spesso si percepisce quando il piatto tocca il tavolo. Una protezione adatta attutisce il contatto e rende più morbido l’appoggio degli avambracci. Può anche uniformare la tovaglia sopra piccole irregolarità superficiali. Non ripara bordi scheggiati, un tavolo instabile o lo spazio fra due piani accostati: prima va sistemato il mobile.

Una superficie aderente o un bordo sagomato può aiutare a tenere ferma la tovaglia, ma bisogna controllare entrambe le interfacce: protezione contro tavolo e tovaglia contro protezione. Un mollettone ben fissato non garantisce che una tovaglia scivolosa resti centrata. Né rende antivento una tovaglia da esterno.

Il panno silenziatore interviene sul rumore di contatto, non sull’acustica complessiva della sala. Non risolve rumori delle sedie, conversazioni forti o riverbero. Controllare anche il mobile prima dell’ordine: i tavoli da banchetto con piano rivestito in feltro offrono già uno strato morbido. La domanda è quindi se aggiungerne un altro dia un miglioramento utile.

Per un tavolo volutamente lasciato a vista, il mollettone è solitamente il punto di partenza sbagliato: nasce per rimanere nascosto. Definire il ruolo della biancheria da tavola nella sala prima di aggiungere una protezione che cambia la presentazione desiderata.

Scegliere la costruzione, non soltanto il nome

StratoUtilitàControllo
Mollettone tessile o feltro morbidoAmmortizzazione e base più soffice sotto la tovagliaAssorbenza non significa impermeabilità; verificare lavaggio e ritiro
Protezione imbottita rivestita o accoppiataBarriera ai liquidi specificata, spesso con morbidezza o aderenzaRivestimento, compatibilità con il piano, calore e pulizia
Una seconda tovaglia ordinariaBase decorativa o maggiore copertura visivaNon equivale automaticamente a un’imbottitura apposita o a una barriera ai liquidi

Clip Drape, per esempio, distingue il mollettone semplicemente tagliato, senza impermeabilizzazione specifica, dalla protezione rivestita in PVC. Questa differenza conta più del nome condiviso. Chiedere quali siano gli strati effettivi e quale lato vada contro il tavolo; non dedurre la tenuta ai liquidi da spessore o morbidezza.

Scegliere la costruzione meno voluminosa che produce il risultato necessario. Un’imbottitura troppo comprimibile può rendere meno sicuro un calice sottile o far oscillare i bordi dei piatti. Cuciture, angoli ripiegati e sovrapposizioni possono creare rilievi sotto un tessuto fine. Provare con bicchieri e piatti del ristorante, non soltanto sul tavolo vuoto.

Adattare il mollettone al tavolo

Misurare il piano reale: lunghezza e larghezza o diametro, forma degli angoli, spessore del bordo ed eventuali tavoli accostati. Alcune protezioni seguono il profilo del piano; altre scendono oltre il bordo o si fissano sotto con elastici o angoli sagomati. Per un modello aderente, comunicare al fornitore le misure del tavolo e il fissaggio richiesto, invece di indovinare le dimensioni di taglio.

Il mollettone deve restare completamente coperto dalla tovaglia, anche quando si spostano le sedie e il personale riapparecchia. Esempio con teli piani: un mollettone di 100 × 100 cm su un tavolo quadrato di 80 × 80 cm sporge di 10 cm lungo ogni lato diritto. Una tovaglia di 140 × 140 cm scende di 30 cm, lasciando 20 cm di differenza fra gli orli lungo quei lati. Sono misure finite illustrative, non uno standard; angoli, centratura e modelli sagomati richiedono comunque una prova fisica.

Usare il calcolo di misura e caduta della tovaglia per il tessile visibile e approvare insieme lo strato sottostante. Non ripiegare sul piano una protezione troppo grande soltanto per nascondere l’eccedenza.

Approvare la vestibilità dopo il ciclo di manutenzione previsto. Pracownia Horeca, per esempio, fornisce un molton con una maggiorazione dichiarata del 3–5% per il ritiro al primo lavaggio. È un esempio specifico di quel fornitore, non una percentuale da aggiungere a ogni ordine. Stabilire se una maggiorazione sia già inclusa e chi risponda delle dimensioni finali.

Separare protezione dai liquidi e protezione dal calore

Un mollettone assorbente può trattenere liquido senza impedirgli di raggiungere il piano. Uno strato dichiarato impermeabile può proteggere la superficie sottostante, ma la tovaglia può comunque macchiarsi e il liquido aggirare bordi o aperture. Controllare l’intero allestimento, non solo un quadrato di materiale. Far confermare ai fornitori della protezione e del mobile la compatibilità con la finitura effettiva del tavolo.

Usare sottopentola o supporti di servizio adatti ai recipienti caldi e rispettare i limiti di tavolo, tovaglia, protezione e attrezzature. Collocare le candele in portacandele adeguati. Non usare il mollettone come piano da stiro né supporre che uno spessore maggiore renda accettabile qualsiasi fonte di calore.

Pianificare la pulizia dello strato nascosto

Controllare il mollettone ogni volta che si cambia la tovaglia. Rimuoverlo tempestivamente se umido, sporco o maleodorante; pulire e asciugare il piano quando necessario prima di riapparecchiare. Non nascondere uno strato bagnato sotto biancheria pulita. Per le protezioni che restano pulite, fissare una routine documentata adeguata al servizio e al prodotto: essere invisibili non significa poter restare sul tavolo indefinitamente.

I percorsi di pulizia differiscono. Un mollettone tessile lavabile richiede un proprio processo approvato di lavaggio e asciugatura. Alcune protezioni rivestite si puliscono con un panno; altre ammettono il lavaggio in macchina, come il mollettone plastificato cotone/PVC di Luti, indicato lavabile fino a 60°C. Verificare l’etichetta effettiva. Lavabile in lavatrice non significa automaticamente adatto all’asciugatrice o al mangano usati per le tovaglie.

Confermare con il fornitore prodotti di pulizia, asciugatura, piegatura o arrotolamento e deposito. Lasciare asciugare completamente entrambe le facce e i bordi sagomati prima del riutilizzo. Ritirare per valutazione i pezzi con residui persistenti, crepe, distacchi, bordi deformati o fissaggi danneggiati. Identificare le misure per evitare che il personale tenda una protezione piccola su un tavolo grande o improvvisi con più pezzi.

Inserire questo articolo distinto nel piano di lavanderia della biancheria da tavola. Contare, per misura, le protezioni sui tavoli, quelle in pulizia e una riserva pulita adeguata. Non presumere che servano lo stesso rapporto di scorte o gli stessi tempi di ritorno delle tovaglie.

Approvare un’apparecchiatura completa

Apparecchiare tavoli comparabili con e senza il mollettone proposto. Usare la stessa tovaglia, le stesse stoviglie e gli stessi bicchieri, poi far apparecchiare, usare, sparecchiare e riapparecchiare al personale. Valutare la differenza dalla posizione di un ospite seduto oltre che dall’altro lato della sala.

  • Ascoltare il normale appoggio di piatti e posate; valutare il miglioramento senza inventare una riduzione sonora numerica.
  • Controllare comfort degli avambracci, stabilità dei bicchieri, movimento della tovaglia e rilievi di cuciture o bordi.
  • Confermare che la protezione resti nascosta e non ostacoli sedie, ginocchia o accessori del tavolo.
  • Per una barriera ai liquidi dichiarata, concordare una prova controllata su una superficie campione adatta, non su un tavolo di valore non protetto.
  • Ripetere la verifica delle misure dopo la pulizia e cronometrare rimozione, asciugatura e rimontaggio.
  • Registrare la combinazione approvata di tavolo, mollettone e tovaglia con il relativo percorso di pulizia per i ricambi.

Quando si valutano le tovaglie da ristorante, portare nella stessa valutazione il campione del mollettone. Mantenerlo se migliora il tavolo apparecchiato abbastanza da giustificare manutenzione e movimentazione. Se l’allestimento senza imbottitura funziona già bene, non occorre aggiungere uno strato nascosto soltanto perché sembra più formale.

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